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mercoledì 4 novembre 2015

Pura magia!

Il cambiamento a volte spaventa, è vero. Quante volte ce lo diciamo, quante volte ce lo sentiamo dire.
Ma il cambiamento può anche essere (e, spesso in effetti è) il più grande dono che la vita possa avere in serbo per noi.
E ci sono cambiamenti che bussano alla tua porta da mesi, da anni, e tu, per una ragione o per l'altra hai sempre fatto orecchio da mercante, ignorato le avvisaglie, fatto finta di non sentire. Ma lui non si scoraggia, il cambiamento, lui che è l'emissario dell'Universo e che con le buone o con le cattive ha un solo compito: aiutarti a camminare sulla tua strada.
E quando finalmente spalanchi quella porta - magari con titubanza perché, anche se da anni sentivi che era la cosa veramente giusta da fare, il momento in cui posi la mano sulla maniglia per aprire la porta è sempre accompagnato dal brivido dell'ignoto lungo la schiena - beh, dicevamo, quando spalanchi quella porta... WOW... è solo senso di gioia, di liberazione, di magia, di nuovo inizio, di un universo di splendide possibilità che ti accolgono come un giardino in fiore in cui perderti tra mille e una meraviglia.
Quella sensazione di rinascita, di essersi scrollati di dosso un peso, un vecchio abito polveroso e ormai stretto e liso, per volteggiare nella luce e nei colori di un mondo nuovo, luminoso, tuo.
E quando senti quel senso di libertà e di gioia esploderti nel cuore, quel desiderio di cantare e di ballare e di perderti in ore di meraviglia e stupore, di lasciarti volteggiare e saltare e abbandonarti a guardare il sole solcare il cielo e inebriarti di vita, beh... non c'è veramente altro da dire:

la vita è pura magia.


(Immagine da Pinterest)



martedì 27 maggio 2014

"Clap along if you know what happiness is to you..."

Sapete cosa mi rende incredibilmente, totalmente, ingordamente felice?
Le collaborazioni. Non il nepotismo, non le raccomandazioni, non i favoritismi, voglio sottolinearlo da subito, per fugare ogni dubbio. Ma le collaborazioni, quelle sì. Le collaborazioni genuine fanno scoppiare il mio cuore di gioia, mi fanno esplodere una felicità dentro che cancella la stanchezza, i dissapori, i piccoli e grandi contrattempi, e che letteralmente mi fa volare.
L'incontro tra persone che necessitano, per un motivo o per l'altro, di una competenza, e che trovano quella competenza in qualcuno che ha, a sua volta, l'occasione di mettere a disposizione le sue capacità e le sue energie, e di valorizzare così ciò che è, mi emoziona ogni volta. Ed essere veicolo di questi incontri mi colma di gioia, non per un tornaconto personale e nemmeno per i ringraziamenti che mi vengono rivolti, ma proprio per il fatto stesso, puro e semplice, di avere reso possibile una fusione genuina di scopi e di interessi, un incontro tra persone che possono trarre utilità e soddisfazione dalla collaborazione reciproca. E il pensiero che queste interconnessioni tra persone possano durare nel tempo e magari divenire rapporto vero e duraturo, è bello, tanto, e mi piace pensarlo. 
È il mondo come vorrei che fosse, un mondo dove si sta insieme con autenticità e consapevolezza, in cui gli scambi sono effettive occasioni di arricchimento reciproco, nel senso più elevato del termine, in cui una rete sempre più fitta e vasta di persone può interagire per la crescita e la realizzazione di tutti, un organismo vivente complesso e meraviglioso. 
Utopia, certo. O forse. Perché tante piccole magie quotidiane possono comunque fare una grande differenza, si sa. E allora facciamo magie, ancora e ancora, che per piccole che possano essere regalano sorrisi, cuori leggeri, gioia, speranza e per quanto mi riguarda tanta, ma davvero tanta felicità. 


venerdì 10 gennaio 2014

Fate, yoga e polvere di stelle...

Come nelle favole, o nei migliori e più ispirati lungometraggi della Disney. Come nei sogni, o nei giochi dei bambini. Come nell'immaginazione e nella letteratura, anglosassone e nordica soprattutto.
Quell'immaginario di boschi incantati, di stelle scintillanti in cieli scuri scuri, e di lune enormi, di un bianco abbagliante, e di gocce di rugiada magiche che imperlano le foglie all'alba. Quel mondo di elfi dall'abito di un candore etereo che si muovono lentamente, con eleganza innata nei gesti e nei pensieri, e di fatine dei boschi che con le loro bacchette magiche e la loro polvere di stelle tramutano i sogni in realtà, l'orrore in splendore, la morte in vita.

Immagine dal web
Così, portare gioia e amore nell'ambiente intorno a sé è come muoversi in quel mondo incantato, come fate che leggere, inconsistenti quasi, ma potenti e luminose, possono fare piccole quotidiane magie, intessere di fili dorati e di pietre luccicanti una trama preziosa, un velo incantato che dapprima avvolge, e che poi si fonde con l'anima, illuminandola di luce nuova. Quella magia, di cui lo yoga è un'espressione, quella delicatezza di accostarsi al corpo, alle sue resistenze, a quelle della mente, alle paure del cuore, ai limiti presunti e immaginati, e di adattarsi al corpo, di compenetrarlo lentamente, di divenire parte di lui, pratica dopo pratica, e di entrare, così, nel profondo dello spirito, e di trasformare, trasformare profondamente ognuno di noi, rendendoci parte e veicolo di quella delicata magia, quella dello sconfinato Amore per il Tutto di cui siamo parte integrante, viva, essenziale. Anime come fate che sfiorano con delicatezza ogni cosa, e come in un susseguirsi morbido di onde nel mare, la magia si espande, le perle di rugiada si inseguono lungo i fili d'erba di quel regno incantato, polvere di stelle vibra nell'aria, una luce morbida e viva tutto avvolge.



venerdì 7 giugno 2013

La sostenibile leggerezza di essere

Impronte. Quelle che lasciamo sul nostro pianeta, con il nostro atteggiamento di padroni della Terra, che abbiamo progressivamente stravolto.
Impatto. Quello che abbiamo sull'ambiente con i nostri consumi e il nostro stile di vita, i nostri "bisogni", i nostri capricci.
Lasciare un segno. Spesso desideriamo farlo: lasciare il segno con il nostro operato, i nostri comportamenti, le nostre parole.
Colpire al cuore. Una persona, per conquistarla o per ferirla.
Marchiare a fuoco. Esperienze che indelebilmente entrano a far parte di noi, come cicatrici sulla pelle.
Quante parole, quanti modi di dire che rimandano alla forza che possiamo, sappiamo e, spesso, vogliamo imprimere al nostro essere e agire. L'idea di lasciare un segno indelebile ci affascina, ci pare importante, spesso a fin di bene e con le migliori intenzioni. Di per sé, come quasi tutto del resto, non è una cosa brutta, e anzi, pensiamo a quante persone con i segni che hanno lasciato o che tutt'ora lasciano abbiano contribuito a rendere questo un Mondo bello, magico, artistico, musicale, colmo di bellezza e di meraviglie.
Eppure, oggi il mio sguardo si rivolge spontaneamente alla levità, a quella qualità dell'agire e dell'essere che non lascia impronte, che non impatta, che non si concretizza in segni e marchi.
La leggerezza di una piuma che si libra nell'aria, dei petali di ciliegio sospinti dal vento, del volo di una farfalla, dell'ondeggiare dei fiori nei prati carezzati dalla brezza, del mare che lambisce la riva con dolcezza, dello zucchero a velo sparso sulla torta, dei sorrisi spontanei, delle nuvole rosa al tramonto.
La leggerezza di una posa di yoga, quando nel muoverti diventi posa senza nemmeno accorgerti, quanto in trikonasana ti senti radicato a terra e sospinto verso il cielo e il corpo perde peso e compattezza per rivelare il suo essere un campo energetico vibrazionale. Quando in savasana perdi i confini, ti fondi col tutto, ti senti davvero Uno con l'energia intorno a te.
La leggerezza di non volersi fare incasellare in definizioni, di essere libera di scegliere, di parlare e di tacere, di non temere i giudizi, gli sguardi, i preconcetti.
Si muovono, intorno, persone dal passo pesante. Dicono parole, che come macigni tentano di dare una conformazione stabile al terreno su cui ci muoviamo. Esprimono desideri e giudizi, cercando di fissare un profilo, etichettare un modo di essere. In mezzo a questo tentativo di addensare l'esperienza, muoversi con leggerezza. Essere qui. E un momento dopo là. Divenire inafferrabili, liquidi, lasciarsi fluire come acqua nell'esperienza, nell'eterno qui e ora in cui si dipana la vita. Leggeri come acqua che zampilla tra le rocce, che rifrange la luce in mille arcobaleni, che gioiosa esprime tutta la sua vitalità.
Donare questa leggerezza, questo muoversi col passo felpato di un gatto che sinuoso attraversa i tetti, a se stessi e agli altri. Incarnare la leggerezza, divenendo morbidi, fluidi, trasparenti. Cosicché l'aria, l'energia ci possano attraversare, e noi vivificati possiamo a nostra volta elargire gioia e leggerezza.


domenica 17 marzo 2013

Scintille

Il cielo di Roma in cui si riverbera il mare. La vicinanza tangibile degli amici. Chi sogna insieme a me. Chi crede insieme a me. Non voler scendere a compromessi, ma vivere ciò che si ama come merita di essere vissuto. Scegliere un'altra onda, e per ora restare in rada a guardare il mare agitato all'orizzonte. Sapersi protetta, stretta in un saldo abbraccio. Ridere, tanto, fino alle lacrime. Ascoltare canzoni che emozionano. Sentire l'energia di ciò che c'è, di ciò che si è creato, del frutto delle proprie azioni. Amare ogni istante. Ogni singolo, meraviglioso, irripetibile istante.

lunedì 11 febbraio 2013

La meraviglia abita ogni istante

Gioia sconfinata. Quasi impossibile da descrivere a parole. Sentire che la meraviglia abita ogni istante. Ogni singolo istante, ogni singolo avvenimento, ogni più piccola particella dell'essere è meraviglia allo stato puro. Non sono parole vuote riciclate da qualche testo spirituale. E' ciò che provo da giorni ormai e che oggi mi è esploso nel cuore come gioia sconfinata. Pura, limpida, luminosa. Ancor più magica perché sorta da giorni in cui tante cose avrebbero potuto essere da me vissute diversamente, con un atteggiamento circospetto o negativo, con reazioni dettate da abitudini mentali o da timore, in cui avrei potuto restare attaccata, ancorata alle aspettative o alla paura.
E invece, restare incantata, estasiata davanti alla meravigliosa ricchezza di emozioni e di sensazioni che noi esseri umani abbiamo il dono di poter provare e vivere. Sentirsi colmare dalle mille sfumature della vita, sentire i colori, affondare nelle sensazioni, calarsi nelle emozioni, con consapevolezza, osservandole e percependole così intensamente, fino in fondo, ma sapendo che nulla è per sempre, che nessuna emozione colorerà per sempre il mio stato d'animo, ma che un flusso vitale di esperienze, di relazioni, di incontri, di vita darà la possibilità al mio essere di rispondere con tutto il ventaglio di sentimenti, affetti, emozioni che la vita contempla. E sapermi osservatore di me stessa, sapermi guardare, saper cogliere il movimento dell'energia con sempre maggiore finezza, essere completamente connessa con me stessa, con la me stessa fisica, mentale e spirituale, e tramite questa connessione essere sensibile al mondo intorno a me con i sensi più aperti, con tutto il Sè, quello corporeo e quello più sottile.
Questa meravigliosa gioia sconfinata è come una morbida luce limpida e calda che tutto avvolge, tutto. Al suo cospetto ogni cosa si ridimensiona, e un sentimento di fiducia profonda si sprigiona dal cuore. Provo una gratitudine così intensa, così piena, così sincera perché il mio percorso, ogni singolo istante della mia vita mi hanno portata qui, qui in questo di istante, meraviglioso. Perfetto così com'è. 
Grazie.
Namasté.

venerdì 25 gennaio 2013

Grazie vita!

Grazie a questa vita per essere così meravigliosa, così colma di occasioni per stare bene e fare del bene, così ricca di incontri, di persone, di sguardi, di "attimi senza tempo" vissuti assieme, di gioia immensa, di risate, di sorrisi complici, di possibilità di scambiarsi amore e rispetto. 
Grazie a questa vita per offirci occasioni di metterci alla prova, per consentirci di esplorare il buio e la luce, per permetterci di scegliere come rispondere alle situazioni, e anche di scegliere chi vogliamo essere e come vogliamo accogliere gli altri.
Grazie a questa vita per averci insegnato la capacità di perdonare e di saper dare una quarta o quinta possibilità, per averci donato il coraggio e la possibilità di cambiare idea, di non aver paura di essere se stessi, anzi di poter essere pienamente presenti nel proprio divenire.
Grazie a questa vita per i maestri, per in compagni di viaggio, per la felicità che si respira quando si è trovato con chi condividere il percorso più bello che ci sia.
Grazie.

venerdì 28 dicembre 2012

Affidarsi e fluire

Serendipity... È un momento così, magico, incredibile. Mi accadono cose, di continuo, cose belle, insolite, significative. È tutto un muoversi e un connettersi. C'è chi lo chiama caso, chi coincidenze. Io lo chiamo serendipity. E mi godo questo viavai, questo incrocio continuo di persone, avvenimenti, messaggi, vite. Vite che si incontrano, si fondono, si plasmano, si sfiorano, si scambiano occhiate furtive o sprofondano in sguardi intensi, duraturi, ravvicinati. Vite che danzano, energia che si muove, persone che si incontrano, si avvicinano, si ritrovano. Magari si lasceranno di nuovo, per tornare. Oppure no. Perché poi tutto scorre, ma nel contempo tutto resta. E farsi cullare da tutto questo è beatitudine, serenità, fiducia. Io mi fido, ora, di questo movimento. Un movimento lieve, ma intenso. Mi lascio cullare, mi lascio vivere, lascio che avvenga, mi lascio andare. Mi affido.

venerdì 14 dicembre 2012

Snow

E poi accade. Accade che nevica e tu esci e cammini nel parco, con la neve che crocchia sotto ai piedi, e l'atmosfera ovattata, i suoni attutiti di quando la neve delicatamente scende dal cielo e tutto ricopre. E cammini nel silenzio con il cuore gonfio di gioia e di riconoscenza, perché non è poi tanto scontato che nevichi, non a questa latitudine, non dopo un autunno così mite. E sei grata a questa neve abbondante, che è pura magia, che si materializza nell'aria e ricopre col suo candido manto ogni cosa. Sei grata per questo dono enorme della Natura, che ci ricorda la sua magnificenza, la sua abbondanza, la sua meraviglia. E con meraviglia, infatti, guardi i tronchi scuri degli alberi stagliarsi sullo sfondo immacolato, i rami carichi di morbida neve, un cespuglio di bacche rosse inatteso e perfetto. E accade che continui a camminare, e assapori ogni istante, e ti senti grata e infinitamente connessa con tutto. In questo istante tutto è qui, le vette dell'Himalaya, Central Park, la Cina sconfinata, il monte Fuji in tutto il suo splendore. E ti senti davvero vicina a tutto, cittadina di un mondo vasto e meraviglioso. E mentre nevica osservi i fiocchi di neve, così leggiadri, così diversi tra loro. E ascolti il loro insegnamento. Ogni fiocco è unico e irripetibile, eppure sono tutti partecipi della medesima natura. Ognuno preso singolarmente, si scioglie in pochi istanti; abbracciati e intrecciati assieme, invece, ricoprono il mondo di purezza e di candore.