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domenica 4 gennaio 2015

Un ritorno

Di ritorno. Da un viaggio, lungo, complesso, impegnativo.
Un viaggio nel corpo, nelle emozioni, nell'anima.
Pochi giorni, ma attimi infiniti, nel tempo che si dilata quando respiro e intuizione si incontrano.
Pochi giorni, in cui si sono rincorsi la neve leggera, il vento gelido, le nuvole rosso acceso, cieli tersi e sospiri di primavera, nubi pesanti, sole che risplende, stelle che sorridono.
Pochi giorni, e tanti incontri, con amici vecchi e nuovi, con anime gemelle, con anime così diverse da essere il completamento l'una dell'altra, con un luogo fuori dal tempo e dal mondo, con colline che si rincorrono nella foschia di gennaio, con i propri sogni, con le proprie paure, con i retaggi del passato, con il sentire dell'attimo.
Pochi giorni e tante occasioni, innumerevoli doni, per incontrare se stessi a livello profondo, nel corpo, nella mente, nell'anima.
Pochi giorni e risate che risuonano nel buio della sera, falò che sfidano il vento, bottiglie di vino buono ad accompagnare pasti fatti con cura, stanze che profumano di lavanda, piscine incantate nel sole d'inverno, mantra a sigillare il momento.
Pochi giorni e lunghe ore di pratica, ad apprendere e comprendere, a sperimentare e osservare, a muoversi finalmente nei ritmi conosciuti che a ogni gesto si rinnovano, un oceano che nel buio si anima, nel buio si muove, nel buio di nuovo si raccoglie nella quiete.
Pochi giorni e un rito di passaggio. 
Nell'ascolto e nell'osservazione sentirsi respirare. 
Nel comprendere, lasciare andare.
E così aprirsi, liberi, a nuove, infinite possibilità.

Namasté.

Transitando verso il nuovo che verrà...


martedì 24 giugno 2014

Anche gli yogi si ammalano...

L'altro giorno un'amica mi ha chiesto: "Com'è che qualcuno che pratica tanto yoga e conduce una vita così sana, è spesso alle prese con "malattie" grandi o piccole? Non son tutte comunque un riflesso psicosomatico?"

Questo mi ha fatto riflettere. Mi ha fatto riflettere su quanto poco sappiamo uno dell'altro, e su quanto pudore e rispetto aleggi nei rapporti umani. Su come spesso le nostre battaglie si svolgano nel segreto di un luogo nascosto e remoto, inaccessibile agli sguardi esterni, protetto dal pudore, appunto, ma anche dal rispetto che nutriamo per le persone che ci stanno intorno.

Ognuno di noi (chi più chi meno) affronta grandi e piccole battaglie, ognuno di noi proviene da una storia le cui sfumature sono personali e uniche, ognuno di noi vive sulla sua pelle e in ogni sua cellula i propri piccoli o grandi conflitti, assorbe delusioni, maneggia rabbia o tristezza, e cerca di fare di tutto ciò, il meglio che gli riesce. Per star bene, per vivere meglio, per perseguire sogni e significati, per dare senso alla propria esistenza.

E più si scava nel profondo, più cose emergono in superficie, richiedono di essere viste, ascoltate, comprese, lasciate andare. Con tempi di volta in volta diversi, con coinvolgimento diverso, con implicazioni diverse. Un processo di cui fa parte anche il corpo, veicolo e involucro, parte integrante di un tutto, che a sua volta esprime, e spesso si fa carico di portare all'esterno, di imporre alla luce ciò che dal buio affiora. 

Così è possibile, eccome, che yogi e yogini che quotidianamente si immergono in sé stessi, che quotidianamente fanno della pratica un viaggio a sondare il noto e l'ignoto, e che sono persone con quel carico di storia, di aspirazioni e di sentimenti che ci accomuna tutti, possano ammalarsi, mostrare attraverso il corpo l'evoluzione di un percorso, tortuoso e misterioso, in cui è proprio la consapevolezza ciò che potrà avvalorare il sintomo, ascoltarlo, comprenderlo... e poi lasciarlo andare.

Namasté.


venerdì 13 settembre 2013

Anime delicate...

... che si incantano davanti alle foglie mosse dal vento; che camminano per le strade lasciandosi attraversare dai suoni e dai colori, assaporando la luce di un settembre un po' in salita; che piangono per quell'amica che non le vuole più; che cercano bellezza in ogni luogo, in ogni istante; che non sono disposte a rinunciare a un solo grammo di quella bellezza nella loro vita; che sono fedeli a se stesse, anche se questo richiede dei sacrifici; che ballano se c'è da ballare, sempre e comunque: che ascoltano musica sprofondate nel divano quando quella bellezza sembra sfuggire o quando il dolore sembra sopraffarle; che non si arrendono mai di fronte alla vita, perché la vita è un viaggio talmente bello che arrendersi non è un'opzione; che non sanno se troveranno mai quell'appagamento che cercano, ma che continuano a cercare, perché "happiness is a journey, not a destination"; che un tempo sarebbero crollate, che oggi invece sono consce della loro forza e della loro bellezza; che amano se stesse, e amano la vita e la onorano con totale dedizione, passione, presenza.
A tutte le Anime belle e delicate, alla loro forza, al loro coraggio, alla loro meraviglia.
Namasté.


sabato 13 luglio 2013

Change is awaiting somewhere...

...perché il vento del cambiamento soffia anche per noi.
"Stay tuned... and keep on moving... always" è uno dei mantra di questo blog... And we'll move. Sooner or later. 
Non c'è un piano, ma c'è una vision. Una vision, che diventa sempre più nitida. In questo sabato estivo, in cui ci si sta dedicando, con le ultime forze rimaste al termine di una stagione intensa, al conseguimento dell'ultimo obiettivo di questo periodo, diventa sempre più evidente che serve un cambiamento, non una rivoluzione, magari anche solo qualche aggiustamento. Ma c'è voglia di essere ancora più sintonizzati con i moti del proprio mondo interno e con quelli dell'ambiente intorno.
Sedersi in meditazione, lunedì, sarà il primo passo. Ascoltare, come sempre, facendo tesoro dei pensieri e delle emozioni emersi in queste ultime ore, in questi giorni intensi e densi. Poi prendere azione. O, meglio, lasciare che l'azione ci prenda, ci conduca, ci ispiri.
Non vuole essere un post programmatico questo: non vuole e non può esserlo, perché non c'è un programma, perché l'azione, come ogni Azione vera e autentica, si paleserà spontaneamente, ci condurrà lungo la nostra Via, e noi poi nemmeno ci accorgeremo di avere percorso tanta strada.
Ma si va, lo sento già ora, in questa apparente immobilità di questi ultimi due giorni, sento già che si sta andando.
Love the journey. "Happiness is a journey, not a destination" someone says. Ebbene sì. E i frizzi e i guizzi di questa felicità si stanno già facendo sentire. Love the Change. Love the Move. Love the Action.

mercoledì 30 gennaio 2013

The Physics of Quest

"In the end, I've come to believe in something I call "The Physics of the Quest." A force in nature governed by laws as real as the laws of gravity. The rule of Quest Physics goes something like this: If you're brave enough to leave behind everything familiar and comforting, which can be anything from your house to bitter, old resentments, and set out on a truth-seeking journey, either externally or internally, and if you are truly willing to regard everything that happens to you on that journey as a clue and if you accept everyone you meet along the way as a teacher and if you are prepared, most of all, to face and forgive some very difficult realities about yourself, then the truth will not be withheld from you." (from "Eat Pray Love" (the movie) - Julia Roberts/Liz Gilbert)

venerdì 25 gennaio 2013

Grazie vita!

Grazie a questa vita per essere così meravigliosa, così colma di occasioni per stare bene e fare del bene, così ricca di incontri, di persone, di sguardi, di "attimi senza tempo" vissuti assieme, di gioia immensa, di risate, di sorrisi complici, di possibilità di scambiarsi amore e rispetto. 
Grazie a questa vita per offirci occasioni di metterci alla prova, per consentirci di esplorare il buio e la luce, per permetterci di scegliere come rispondere alle situazioni, e anche di scegliere chi vogliamo essere e come vogliamo accogliere gli altri.
Grazie a questa vita per averci insegnato la capacità di perdonare e di saper dare una quarta o quinta possibilità, per averci donato il coraggio e la possibilità di cambiare idea, di non aver paura di essere se stessi, anzi di poter essere pienamente presenti nel proprio divenire.
Grazie a questa vita per i maestri, per in compagni di viaggio, per la felicità che si respira quando si è trovato con chi condividere il percorso più bello che ci sia.
Grazie.